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sabato 30 giugno 2018

LA BEKEART E’ OGNUNO DI NOI



La piazza gremita, i gonfaloni dei Comuni, le parole degli operai: tutto questo ieri per dire no alla chiusura dello stabilimento della Bekeart, perché ognuno di noi è Bekeart.

Possibile si unisce nell’abbraccio ai 318 operai ed alle loro famiglie.

Per noi che abbiamo sempre avuto a cuore i diritti, la vicenda che interessa decine di lavoratrici e lavoratori della Bekaert non può che vederci coinvolti in loro difesa. 
Non abbiamo dubbi a stare dalla parte dei diritti del lavoro, dei diritti che riguardano la dignità personale, che garantiscono o dovrebbero garantire il futuro di ognuno di noi, oggi il futuro di queste donne e questi uomini e delle loro famiglie.
La politica in questi casi ha un compito che non deve essere giudicante, ma oltremodo oneroso: trovare una soluzione che sappia rendere giustizia al mondo del lavoro, partendo anche dalle lotte.
Il passato di questo stabilimento è diventato patrimonio anche di coloro che non ne conoscevano la storia e, sempre con lo sguardo rivolto al futuro, di quel passato, anche in parte orgoglioso, dobbiamo recuperare la memoria della lotta, perché nessuno firmi la resa prima di aver combattuto.
In questo drammatico frangente, tuttavia, è più che mai necessario ribadire con forza che le scelte politiche di questi ultimi anni sono state scriteriate. Ancora una volta siamo chiamati ad una scelta di campo e a ricordare che questa partita si gioca avendo ben chiaro chi sta di qua e chi sta di là: hanno ragione coloro che dicono che non si deve fare sciacallaggio politico, hanno ragione perché chi sta da questa parte c’era anche quando gli stessi che oggi si stracciano le vesti brindavano alle progressive e magnifiche sorti del liberismo.
Bekaert è un simbolo di quello che accade quando si decide di mitigare le norme, quando si decide di flessibililizzare i diritti, quando si decide di stare con “i più forti”.
Ma i “deboli” reagiscono e lo fanno in maniera dignitosa, come gli operai della Bekeart che, pur avendo visto calpestare la propria vita, hanno pensato prima al bene delle propria azienda e poi al proprio. Si sono organizzati per mantenere vivo il presidio permanente ed hanno ripreso la produzione. Per chi ha il compito di trovare delle soluzioni, le storie come quelle delle Bekeart dovranno essere fari sempre accesi, così come la nostra Costituzione dovrà esserne la bussola: è nel lavoro che il cittadino riconosce la propria dignità.
Corre l’obbligo di ringraziare FIOM, FIM e UILM perché nel tempo dei populismi, che disintermediano e parlano con spiccata leggerezza, la loro presenza contribuisce a ricreare quella coesione e quella solidarietà che sono necessarie perché lo spirito costituzionale possa essere esercitato nella sua pienezza.
Smettiamo di avere paura del diverso, del migrante, dello straniero, del povero. Io ho paura di questi ricchissimi che in trenta minuti mi hanno chiuso lo stabilimento Marcello Gostinelli, operaio Bekaert.

Possibile - Comitati di Firenze e della Piana Fiorentina

mercoledì 27 giugno 2018

"Zero Fare per il trasporto pubblico: Una mobilità a sostegno dell'ambiente"



Dal primo luglio scatterà l’aumento dei titoli di viaggio per bus e tramvia: il biglietto ATAF passerà da 1,20 a 1,50 euro a corsa con un aumento del 25%.
L’aumento scatterà per tutti, senza distinzioni. Quella relativo al costo del biglietto è solo una delle tante criticità che osserviamo: aumento degli abbonamenti annuali per gli studenti con un tetto massimo di deducibilità fiscale di 47.50 euro, la soppressione degli abbonamenti mensili, un allineamento delle tariffe con la rete ferroviaria per le linee extraurbane e l’introduzione del biglietto elettronico. Quest’ultimo, previsto con Carta Unica, creerà notevole confusione dal momento che, ad oggi, non è possibile utilizzarlo sulla rete ferroviaria.
I ben informati sanno che questi incrementi delle tariffe erano del tutto previsti sin dagli accordi del 2012 quando l’Azienda Pubblica di Trasporto fiorentina fu venduta ad ATI, cordata formato da Autoguidovie S.p.A. – Milano (5%) Busitalia - Sita Nord s.r.l. - Firenze (70%) Cap Società Cooperativa –Prato (20%), al termine di una percorso di vendita condito da numerose polemiche.
Gli aumenti si inseriscono inoltre in un contesto di fruibilità del trasporto che vede, oltremodo, tesi controverse anche sulla soddisfazione del servizio da parte dell’utenza. L’indagine del marzo 2017 commissionata a IPSOS Italia da parte di Autolinee Toscana, che si è aggiudicata la gara regionale per il TPL, metteva in evidenzia diverse criticità sull’area fiorentina, con il 48% degli utenti che riteneva il servizio peggiorato negli ultimi anni, mentre ATAF sostiene di aver visto calare la percentuale degli insoddisfatti dal 21 al 16%, secondo i dati ricavati da Eurispes.
I Comuni della Piana Fiorentina rimangono alla finestra ad osservare oppure intendono intervenire per tutelare i loro cittadini? In quest’ottica, il Comitato Valibona Possibile, chiede che i Sindaci di Campi Bisenzio, Calenzano, Sesto Fiorentino, Signa, Lastra a Signa e Scandicci prendano una posizione univoca affinché si possa rivedere questo piano aziendale.
Sarebbe anche il tempo di ridefinire le nostre politiche sul trasporto pubblico: è noto come in molte città europee sono cominciate le sperimentazioni per consentire ai cittadini di usufruire in maniera gratuita del trasporto. La scelta di una mobilità gratuita su mezzi pubblici risponde a due esigenze fondamentali, la riduzione del traffico e la conseguente ma più importante, tutela ambientale.
Nella città belga di Hasselt i trasporti pubblici sono totalmente gratuiti dal 1997, e da allora i passeggeri sono aumentati di 10 volte. A Mariehamn, nelle isole Aland, in Finlandia, non solo i bus sono gratuiti, ma anche i traghetti che solcano l’arcipelago, ma solo per persone e biciclette. A Seattle gli autobus sono gratuiti dalle 6 del mattino alle 5 del pomeriggio, e molte città australiane come Sydney, Adelaide, Perth e Melbourne hanno adottato trasporti pubblici parzialmente gratuiti. La prima capitale europea con bus, tram e filobus gratuiti sarà Tallinn, dove un referendum popolare ha promosso la zero-fare a partire dal 2013.
A fronte delle tematiche analizzate e valutate le esperienze su scala mondiale che meglio rispondono ai criteri di sostenibilità ambientale e sociale, il Comitato Valibona, ha preparato una proposta di Mozione sul tema, che sarà inoltrata alle forze politiche presenti nei Consigli comunali della Piana, affinché siano avviati progetti di sperimentazione a vantaggio iniziale delle categorie degli studenti e dei lavoratori, che possano prevedere, il trasporto gratuito sia su gomma che ferroviario.


martedì 26 giugno 2018

Lettera Aperta ad Emiliano Fossi

Un comunicato stampa per rendere pubblica la lettera al confermato Sindaco di Campi Bisenzio Emiliano Fossi da parte del Comitato Valibona Possibile. Un appello a lui e a tutte le forze politiche di sinistra perché si possano definire obiettivi condivisi per il futuro dalla Piana fiorentina e della Toscana su temi quali l’ambiente, la salute, il lavoro e i beni comuni.
Dobbiamo tornare a dialogare e a coinvolgere la cittadinanza nelle scelte che la riguardano, esprimendo senza ambiguità come intendiamo sviluppare benessere nella nostra comunità.
La stagione del compromesso al tavolo degli accordi, che troppe volte ha visto gli interessi economici prevalere sui diritti e sulla salute dei cittadini, deve essere archiviata.

Caro Emiliano,
e già...sei tra i pochi in Italia che hanno retto l'urto dell'avanzata delle destre, mentre la nostra rossa Toscana cedeva su tutta la linea.

È chiaro che ora la tua responsabilità è duplice, da una parte amministrare Campi Bisenzio, con il faro ben puntato a Sinistra, dall'altra essere esempio di ricostruzione per la Piana e per Firenze.
In queste elezioni la sinistra ha fatto di tutto per provare a perdere, per regalare Campi alle destre, ammettiamolo, siamo salvi per il rotto della cuffia e perché, alla fine, ha prevalso il buon senso dei molti, i tuo toni pacati e rispettosi e la tua ferma posizione all'unità, come responsabilità politica per Campi e per il futuro dell'Italia e dell'Europa.

E così vinci, fuori dalle logiche di questo momento storico. La Storia, come ben sai, passa quando vuole, senza chiedere il permesso e se altrove ha travolto ogni argine interposto a questa Destra, qui ha deciso di dare un segnale.

A molti questo segnale può sembrare forzato ma probabilmente è anche il tempo di seguire la strada indicata da Gramsci e provare ad attirare violentemente l’attenzione nel presente così come è, per poterlo trasformare.

La Piana Fiorentina, per ora, riesce a difendersi dal #cambiamento a destra ma non è immune da esso e sono tante le ragioni che inducono a pensare che il PD non sia più autosufficiente, ammesso che lo sia mai stato. Assumiamoci quindi tutti l'impegno che la realtà della Piana non resti un romantico Alamo. L'immagine che deve accompagnare il nostro cammino è quella del meticoloso sarto capace di ricucire con sapienza e senza la logica del rammendo.
Ognuno di noi dovrà fare la sua parte,  senza remore ad essere franchi nelle considerazioni critiche ma con piena disponibilità a costruire qualcosa di diverso ... davvero diverso stavolta, spingendoci oltre il Consiglio Comunale che vede le sinistre divise, dovremo saper sempre confrontarci con un orizzonte più ampio, per il bene anche della nostra comunità.

Per dirla con le parole coinvolgenti di Ada Colau:"Non vogliamo né una coalizione né un semplice minestrone di sigle, vogliamo evitare le vecchie logiche di partito e costruire invece nuovi spazi che, nel rispetto delle identità di ciascuno, vadano al di là della sommatoria delle parti che li compongono"

Il tempo delle divisioni è ormai passato: a nessuno interessa la testimonianza autoreferenziale a meno che non si voglia consegnare l'intero Paese alla Destra.
In bocca la lupo e buon lavoro.
Emanuela Eboli, Piero Caramello e tutto il Comitato Valibona Possibile"

venerdì 22 giugno 2018

E' dal confronto che si possono tracciare nuovi cammini

Il Comitato Valibona Possibile, al momento della composizione delle liste elettorali per le Amministrative di Campi Bisenzio, ha scelto di non essere della partita.
Una decisione difficile e, in qualche modo sofferta, perché ci privava della opportunità di proporre e far conoscere le nostre idee e la nostra visione di comunità.
Abbiamo sempre ritenuto che queste elezioni dovessero e potessero essere l'occasione per far ripartire un progetto di Sinistra ampio, capace di sviluppare una dialettica interna vivace e generativa che consentisse un confronto col pd, forte di una proposta unitaria
Le elezioni del 4 marzo, ben 3 mesi prima delle Amministrative, ci hanno dato un segno tangibile della crescente forza populista, un segnale che non si è voluto osservare, nella convinzione che le Amministrative seguissero altre logiche e dinamiche.

Abbiamo però osservato criticamente quanto avveniva giorno dopo giorno e lo abbiamo fatto intervenendo, quando necessario, sempre con la massima trasparenza e onestà intellettuale.
Le critiche, anche forti, nei confronti dei due maggiori competitors della sinistra campigiana non sono mancate, ma abbiamo anche sempre sostenuto che di fronte ad un ballottaggio con la Destra, con questa Destra, avremmo appoggiato senza indugio il candidato di Sinistra. Ma non avevamo alcuna intenzione di farlo passivamente. Abbiamo temi e battaglie in cui crediamo e che sottoponiamo ai nostri interlocutori, a maggior ragione se diamo loro il nostro appoggio. Per questo abbiamo voluto sederci al tavolo con Emiliano Fossi e presentargli uno dei nostri cavalli i battaglia, il Patto di Cittadinanza per una partecipazione vincolante decidente, perché è dal confronto che si possono provare a tracciare nuovi cammini, non da accordi di voto.E di Democrazia Diretta vogliamo parlare anche agli altri Sindaci della Piana Fiorentina e alle forze politiche che condividono i nostri valori.
La nostra azione politica vuole essere un messaggio chiaro a tutta la Sinistra fiorentina: vogliamo parlare con tutti ed in particolare con coloro che credono che si debba partire lasciandoci alle spalle le logiche da Manuale Cencelli, adottando il metodo della confluenza. 

Le riflessioni di questi giorni di alcuni sindaci della Piana, fino alle dichiarazioni in corner di Adriano Chini rafforzano l'idea di continuare nella direzione della  costruzione di un nuovo percorso politico, lontano dai contenitori per essere concentrati sui contenuti. 
Siamo convinti che la Sinistra si "fa con chi la vuole fare" e che le cose, tutte le cose, "si cambiano cambiandole".

FERMA ADESIONE PRESIDIO ANPI A CAMPI BISENZIO




Il Comitato Valibona Possibile, che si e' sempre schierato con  ANPI nel sostenere i valori antifascisti e antirazzisti, ribadisce e conferma con fermezza l'adesione al presidio che l'Anpi ha fissato per quest'oggi sul territorio di Campi Bisenzio per ricordare alle forze di destra che i valori contemplati gia' nella costituzione quali la solidarieta', l'aiuto verso le persone discriminate e oppresse non potranno mai essere calpestati. Tutte le forze presenti lotteranno con tenacia a difesa di questi principi.

giovedì 21 giugno 2018




A quattro giorni dal ballottaggio per la carica di Sindaco di Campi Bisenzio, Possibile incontra il candidato Emiliano Fossi per sottoporgli il “Patto di cittadinanza”, un manifesto di impegno affinché si introducano metodi e strumenti che consentano un’effettiva compartecipazione alle scelte della propria Amministrazione.
Nell’anno 2017 queste proposte sono state oggetto di una serie di eventi che il Comitato Valibona Possibile ha organizzato, con la collaborazione dell’Associazione #piudemocraziaintrentino, nei Comuni della Piana Fiorentina.
A fronte dell’esperienza del bilancio partecipativo del nostro Comune, a fronte delle dichiarazioni rilasciate al termine della II edizione del Festival sull’Economia Civile, per la costruzione di una rete dei sindaci della Toscana sui temi della sostenibilità e della partecipazione, di cui Campi Bisenzio si è proposto capofila e a fronte del ruolo che lo stesso Emiliano Fossi ricopre in Città Metropolitana, attraverso la delega alla partecipazione, riteniamo che l’adesione del candidato Sindaco al Patto di Cittadinanza sia una manifestazione di interesse significativa.
Possibile, nel suo Patto,  pone come centrale il principio secondo iil quale i cittadini sono sovrani in ogni momento e non solo una volta ogni cinque anni e ribadisce l’importanza che i Comuni dispongano di buoni strumenti di democrazia diretta e deliberativa, capaci di vivificare la democrazia rappresentativa.
Appare evidente infatti che le forme di partecipazione che portano alla presentazione di un progetto il quale necessita sempre e comunque di un passaggio confermativo istituzionale, così come i referendum consultivi, da sole non sono sufficienti. Il concetto di partecipazione, per coinvolgere fattivamente i cittadini, deve portare con sé quello di “decisione” ovvero tendere a rafforzare il momento decisionale civico.
Ieri sera all’incontro con i rappresentati di Possibile, Emiliano Fossi si è impegnato affinché Statuto e Regolamenti Comunali vengano aggiornati secondo i punti del Patto di Cittadinanza, a partire dall’abbassamento del quorum per la validità dei referendum, fino al cosiddetto “quorum zero” (nei referendum propositivi); un impegno a valorizzare il referendum propositivo, a facilitare la raccolta delle sottoscrizioni, ad introdurre le petizioni aperte e le istruttorie pubbliche, istituendo sin da subito un comitato di garanzia permanente.
Il Comitato Valibona Possibile, nel pieno dei propri valori di sinistra, riconosce a Emiliano Fossi questa ulteriore responsabilità assunta con la cittadinanza, dopo il netto NO all’Inceneritore e all’Aeroporto, un impegno a metter mano quanto prima allo Statuto Comunale. Un riconoscimento che ci sentiamo di poter tradurre con il nostro sostegno e il nostro voto.
Possibile – Comitato Valibona

mercoledì 20 giugno 2018


No al Razzismo di Stato
No ai censimenti su base etnica
No alla chiusura dei porti
No alla disumanità

Siamo la città di Lanciotto Ballerini.

venerdì 2 giugno 2017

Questione Rifiuti: I Comuni non conteranno piu' niente!







Spesso la politica non vive di certezze, per quanto riguarda i rifiuti sì: nessun candidato sindaco della Città Metropolitana di Firenze, alle prossime amministrative potrà inserire, suo malgrado, la gestione virtuosa dei rifiuti nel programma elettorale. 
Con ALIA si consolida Firenze Capitale. Infatti sarà Firenze a decidere per tutti e noi pagheremo anche le sue inefficienze in materia di raccolta “differenziata”.
La nuova Società avrà un unico grande padrone Quadrifoglio, detentore del 71% delle quote, quindi il Comune di Firenze, che con il suo 58% finalmente potrà controllare e decidere delle politiche sui rifiuti anche degli altri Comuni dell’ATO Toscana Centro. È evidente che, con la nuova Società, i territori conteranno sempre meno, a favore di un’azienda il cui unico fine sarà generare profitto e non un servizio per la collettività, Publiacqua docet.
Mentre i Consigli Comunali, a maggioranza PD, votano delibere in cui si prende atto della fusione (sperando che gli stessi consiglieri di maggioranza sappiano cosa stanno votando), noi prendiamo “atto” che, a Campi, né in Consiglio Comunale né in I Commissione, Giunta e Maggioranza sono state in grado di spiegare come, con una quota pubblica del solo 1,65%, intendano esercitare il loro ruolo di controllo di una Società che dovrebbe essere “partecipata”. Se infatti ieri avevamo le mani legate col 2,33%, come spesso gli Assessori al Bilancio e all’ Ambiente ci hanno ripetuto, oggi ci stiamo facendo legare mani e piedi.
E, a scelte fatte, il Consiglio Comunale è chiamato unicamente a prendere atto. Ma noi diciamo NO, non ci stiamo ad un sistema che elimina il controllo pubblico dalle partecipate.
L’ottica di gestione dei rifiuti è scivolata pericolosamente verso il business, come peraltro dichiarato dal business plan di ALIA, che non ha alcuna intenzione di fermarsi al territorio di ATO Toscana Centro ma si propone di essere competitiva sul territorio nazionale, pronta ad aggredire altre fette di mercato. Una scelta aziendale chiara, che ben poco ha a che fare con la sfera pubblica e l’interesse generale. 
I sindaci PD, come apparato al servizio di interessi, hanno votato la nascita di una nuova holding “modello HERA”, tanti auguri.

( Emanuela Eboli )

venerdì 12 maggio 2017

4° appuntamento con la Democrazia Diretta.








http://www.pianafiorentinapossibile.it/democraziadiretta








Continuano a Scandicci (al Circolo Arci di San Giusto in via del Ponte a Greve n° 119) gli appuntamenti della palestra itinerante del Comitato Valibona Possibile sulla Democrazia Diretta.
In che misura il Cittadino ed i Consiglieri Comunali incidono nelle decisioni relative al proprio Comune? E con la Democrazia Diretta? In che modo questo metodo può modificare la vita politica di un Comune? Risponderemo a queste domande valutando i punti salienti dello Statuto del Comune di Scandicci confrontandolo con quelli dei Comuni che hanno già condiviso gli strumenti della Democrazia Diretta insieme ad alcuni membri dell’Associazione piùdemocraziaintrentino, approfondiremo le varie modalità referendarie, in-formeremo sui benefici di un voto consapevole e risponderemo a tutti quei cittadini che verranno ad ascoltarci.
Una bella occasione per approfondire, capire, decidere. L’appuntamento è per Giovedì 18 maggio dalle ore 21:15 alle ore 23:30. Vi aspettiamo!!!

sabato 22 aprile 2017

25 aprile festeggiamenti per la liberazione


Il prossimo 25 aprile, nel 7 anniversario della Liberazione vogliamo di nuovo ricordare i lupi neri che, il 3 gennaio del 1944 si batterono, con la paura e l’incoscienza della gioventu’ per liberare le loro case dall’invasore.
Ci piace ricordarli anche in questa occasione, dove lungo tutto lo stivale, viene ricordata la liberazione dalla paura, dalla fame, dalle bombe, dai fucili. Oggi noi imbracciamo le armi del dialogo e della collaborazione, nella speranza che mai più si debbano usare colpi mortali per appianare le differenze. Il coraggio che solo la paura fa emergere ha permesso a questi giovani “lupi” di comprendere i valori della democrazia e delle libertà ed a noi di poterli difendere perché universali, giusti. Grazie a tutti quei ragazzi che durante la guerra hanno dato la loro vita noi oggi siamo donne e uomini liberi; possiamo parlare a chiunque, riaffermare diritti umani universali, lottare, a nostro modo, per una giustizia sociale che possa essere chiamata tale, per il diritto alla salute e al lavoro, per la tutela dei più deboli, degli oppressi e di tutti quelli che in condizioni disperate giungono nel nostro paese per ritrovare la dignità alla quale ogni essere umano ha diritto.

Il nostro omaggio alla loro memoria è un riaffermare tutti questi diritti, con un abbraccio al loro grande cuore lungo 72 anni.

la nostra mascotte, Isotta! anche lei onora il memoriale



sabato 8 aprile 2017

Comunicato su conferenza stampa sulla sicurezza

Ad un anno dalle elezioni le forze di “opposizione” decidono di stare tutte (?) assieme nella richiesta di un Consiglio Comunale speciale che affronti il tema dalle "sicurezza" a Campi.
Dispiace leggere sui giornali “le forze politiche di opposizione insieme” quando Possibile, rappresentata da me in Consiglio Comunale non ha sottoscritto quell'atto né ha presenziato alla conferenza stampa ad esso dedicato. Ma questa, si sa, è la legge della comunicazione d'effetto, da scoop. A questo gioco delle minoranze, che amano definirsi “opposizione”, Possibile non si unisce.
Questo è l'agire di chi fa opposizione, non di chi amministra con responsabilità seduto in minoranza. E chi fa “opposizione” spara, spara a caso pur di guadagnare nuovi consensi. E allora si parla alla pancia dei cittadini e lo si fa su uno dei temi più caldi, quello della "sicurezza/insicurezza", che gioca con la percezione diffusa di un disagio che dovrebbe essere gestito dalla politica diversamente, almeno da "noi di sinistra".
Partiamo col dire che a livello nazionale non esiste alcun "Piano della Sicurezza" che possa definirsi tale, che il problema non riguarda Campi Bisenzio ma l'Italia intera, che non è parlando di "sicurezza" che si riesce ad incidere nella diminuzione dei crimini. 
Appare quindi evidente come, con quest'atto, l'uso strumentale delle parole sia legato al far presa sulle persone nella maniera più populista della politica salottiera che non punta a risolvere i problemi ma semplicemente a parlarci sopra.
Un'abitudine, quella di parlare alla pancia delle persone, tanto cara alle destre e al M5S, che con dispiacere constatiamo oggi a Campi venire usata anche da Sinistra Italiana.
E allora a questa azione, noi di Possibile rispondiamo prendendo a prestito le parole di Alessandro Gilioli: " La sicurezza è sicuramente "di sinistra" se è prima di tutto - almeno un po' - sicurezza sociale. Se le persone hanno un minimo di possibilità di costruirsi una vita decente. Se hanno la fondata percezione di non essere abbandonate, perché c'è un welfare che protegge tutti. E se c'è un ceto medio talmente ampio e robusto da lasciare sopra e sotto di sé niente o quasi. La sicurezza è "di sinistra", certo. O meglio, la sicurezza è un fondamentale valore per tutti. Ma se è sicurezza sociale. Sicurezza di una rete attorno a sé, sicurezza di un lavoro o di un reddito, sicurezza di una casa e di un quartiere, sicurezza di scuola e sanità pubblica, sicurezza di pensioni decenti quando si sarà vecchi."
E ancora, la sicurezza è di sinistra quando si fa una battaglia forte ed incisiva contro la criminalità organizzata ... già a Campi dovremmo forse parlare più che di "microcriminalità", di criminalità organizzata ed essere sì, qui, tutti uniti a farlo! Vogliamo provare ad affrontare la questione seriamente? Come, peraltro, dovrebbe fare una politica che voglia volesse essere seria ed autorevole. A mio giudizio DOBBIAMO, anche sapendo che farà meno audience, che tirerà a sé meno consensi facili.
Gli strumenti in possesso dei Consiglieri comunali, per arrivare ad acquisire dati e informazioni li abbiamo già: interrogazioni, commissioni, interpellanze, azioni che già per Statuto prevedono la possibilità di interventi esterni al Consiglio e la presenza dei cittadini. Facciamolo, usiamo questi strumenti per approfondire temi così importanti, parliamo un po' meno di buche e marciapiedi e impegnamoci a fare una politica seria.

Emanuela Eboli
Consigliere comunale Gruppo misto, Possibile.

venerdì 7 aprile 2017

giovedì 6 aprile 2017

http://www.possibile.com/democrazia-diretta-rappresentativa-insieme-la-partecipazione-dal-progetto-2-giugno-tre-anni-lavoro-nella-convinzione-appartiene-al-popolo/

DEMOCRAZIA DIRETTA E RAPPRESENTATIVA INSIEME PER LA PARTECIPAZIONE: DAL “PROGETTO 2 GIUGNO”, TRE ANNI DI LAVORO NELLA CONVINZIONE CHE “APPARTIENE AL POPOLO...A livello di istituzioni locali è stato avviato da #Possibile, con il prezioso contributo di Daniela Filbier, un percorso per la costruzione di strumenti di partecipazione negli enti locali (reperibile ne “Le vie possibili” sulla piattaforma di Possibile.com)...non una sostituzione degli strumenti della rappresentanza (che, con partiti politici aperti al contributo di tutti e leggi elettorali che diano davvero a ciascuno la possibilità di scegliere, è a sua volta partecipazione), ma una integrazione..."

domenica 2 aprile 2017

In cammino...

La Democrazia Diretta va in “palestra”



Democrazia diretta, due parole che ispirano responsabilità e la libertà di incidere come cittadini nella vita delle nostre comunità, di essere parte decidente non solo per il colore delle panchine della piazza ma soprattuto su scelte di primario interesse.. Del resto comprendere come applicare la democrazia diretta non è semplice per i più e allora siamo andati a sentire chi della democrazia diretta sta facendo un suo percorso formativo ed informativo.

Il comitato Valibona Possibile ha aperto venerdì 17 u.s., presso il Circolo Arci di Querceto a Sesto Fiorentino, la sua “palestra”, il suo laboratorio itinerante sulla democrazia diretta attraverso le realtà della piana fiorentina.



«in questo primo incontro – ha detto Antonella Mannini, portavoce del comitato valibona – vogliamo intanto definire cosa è e come agisce l’istituto della democrazia diretta e in che modo i cittadini possono avvicinarsi e meglio comprendere questa opportunità di azione attiva nella propria città».

Emanuela Eboli, consigliera comunale di Campi nonché membro del Comitato Organizzativo di Possibile, presente alla serata insieme a Serena Terzani e Piero Caramello, rispettivamente consiglieri comunali a Sesto Fiorentino e Figline V.no , ha cercato di fare una prima analisi di come, all’interno dei comuni, si possa applicare tale istituto.

«E’ importante modificare gli statuti comunali – ha detto la Eboli – come in effetti è accaduto in tutti i comuni del Trentino alto adige nel comune di Vignola ma anche nei comuni di Milano e Torino, dove sono stati inseriti quegli strumenti di democrazia diretta che consentono ai cittadini di partecipare attivamente alla vita sociale e politica della propria citta’; La democrazia diretta è una forma di democrazia nella quale i cittadini possono, senza alcuna intermediazione o rappresentanza (democrazia rappresentativa), esercitare direttamente il potere legislativo.
Democrazia diretta e democrazia rappresentativa possono coesistere se agiamo sugli statuti e sui regolamenti comunali».

Quindi è importante che all’ azione dei consiglieri comunali si aggiunga l’attivazione della cittadinanza che possa far propri questi strumenti ed utilizzarli ogni qual volta ne ravveda l’esigenza.

«Per far questo – ha proseguito la Eboli – è importante formare ed informare i cittadini in maniera capillare, portando ogni volta esempi di eccellenza. Vogliamo coinvolgere piu’ soggetti, cittadini, associazioni e tutti quelli che hanno cara la vita delle loro comunità. Questa nostra è una palestra, un laboratorio che abbiamo scelto di sviluppare proprio per costruire un progetto politico condiviso con i cittadini e comprendere meglio come una città intera possa supervisionare l’operato della amministrazione comunale e come quest’ultima possa davvero diventare strumento utile per la città stessa».

Il prossimo appuntamento con la democrazia diretta avrà luogo il 31 di marzo a Capalle, ospiti della serata Daniela Filbier e Alex Marini co-fondatori del movimento “più democrazia in Trentino” che illustreranno, ancora piu’ approfonditamente le modalità di utilizzo degli strumenti di democrazia diretta e incentiveranno i cittadini, auspicano i membri del Comitato Valibona , ad unirsi e lavorare per il bene comune in maniera attiva ed organizzata.